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venerdì, 29 dicembre 2006
non c'è più caffè, gatto ciliegia.
in grecia la bevanda nazionale è il caffè freddo shakerato col latte. la grecia è altresì la patria della tzatziki (ah, l'idea per una prossima recensione!), dello yogurt densissimo da mangiare col miele e del partenone. adesso che abbiamo finito coi luoghi comuni posso confessare che questa recensione con la grecia non c'entra nulla, quindi se cercate informazioni sul turismo ellenico non venite qui, ma andate qui : http://www.ente-turismoellenico.com/
un'ultima parola sulla grecia : da loro esiste una deliziosa bevanda in lattina prodotta dalla nestlè, un misto di caffè, latte e cioccolata che qui da noi sembra non aver mai messo piede. come possono fare, dunque, coloro che bramano il caffè shakerato, ma non hanno voglia di alzarsi dal divano per andare al bar?
la soluzione arriva dalla RAUCH. personalmente adoro i succhi di frutta della rauch. quello alle arance rosse in particolare supera anche quello spremuto fresco esselunga. il che è tutto dire.
cafemio, comunque, l'ho trovato all'esselunga di corsico. niente di trascendentale, un mix di caffè e latte in una bottiglietta curvilinea di plastica. due chicchi di caffè a pubblicizzare e colori caldi per condire il tutto. si consiglia di agitare prima dell'uso. cafemio è disponibile (così pare) in quattro gusti diversi, ma io ho sempre trovato soltanto la versione macchiato. gli altri sono caramello, nocciola e cappuccino.
a temperatura ambiente (come si trova al supermercato, mimetizzato tra i succhi) è una brodaglia poco accattivante. bevuto freddo recupera fascino, ma, c'è da dire, non di molto. persiste un retrogusto fastidioso e vagamente nausante di latte ''finto''.
tornerò presto in missione all'esselunga per vedere cos'hanno da dire le rimanenti versioni. del tipo che un viaggio in grecia è sempre piacevole, nel caso.
cafemio macchiato, RAUCH.
giudizio della kia : * (temperatura ambiente), *** (freddo). attendiamo le altre versioni.
giovedì, 28 dicembre 2006
all I want for christmas...
io amo la tradizione. proprio tanto. quando le cose non si ripetono precise precise un po' mi dispiace. se poi siamo sotto natale la cura nella tradizione diventa quasi maniacale. l'albero così, andare alla fiera degli obej obej proprio il giorno di sant'ambrogio, la cena della vigilia a casa con ravioli e vitello tonnato fissi... per dire.
il pandoro melegatti al grand marnier fa parte della tradizione. lo compro a metà novembre, ma all'esselunga c'è già da fine ottobre e me lo scofano mentre dicembre è appena alle porte. la prima fetta è sempre un'emozione, perchè dà il via alla follia delle tradizioni per cui sono famosa un po' dappertutto. l'ultima fetta rimane fin dopo gennaio e di solito marcisce nell'attesa, perchè sono sempre un po' restia a farmene una ragione quando le feste finiscono.

il pandoro è assurdo, ma buono. il connubio arancia e cioccolata è, a mio parere, perfetto. una liaison irresistibile per una come me che in gelateria prende sempre cioccolato all'arancia. per una come me che quando ha scoperto i lindor all'arancia ha strillato tanto da farsi sentire nell'intero negozio. per una come me che si scofanava una confezione intera di fieste senza la minima esitazione. per una che di questo passo rischiava il diabete e si è data una regolata, ma natale è natale.
la crema all'interno è sufficiente, troppa stuccherebbe subito. il pandoro è di quelli classici, niente di eclatante. il cioccolato è una buona aggiunta [anche di calorie, direi] e si sposa benissimo col resto. va richiuso con cura altrimenti tende ad assumere le sembianze di uno stoccafisso alla crema.
pandoro al liquore grand marnier ricoperto di cioccolato, Melegatti
giudizio della kia : *** e mezza/5 (il mezzo è il bonus tradizione, non potrei vivere senza tutte le mie cazzate ricorrenti)
mercoledì, 27 dicembre 2006
tachifludec
ho deciso di cominciare le mie recensioni con un prodotto che si ispira alle mie condizioni attuali. se avete presente quanto può essere irritante sentire testa, naso e gola diventare un blocco unico di malessere congestionato, ecco, ci siete. da qui la mia recensione per il mirabolante tachifludec.
va detto che la pubblicità con cui questo povero rimedio per l'influenza viene presentato è, come nella migliore tradizione, irritante a dir poco. una protagonista scialba e bionda condisce il tutto. con queste premesse non gli avrei dato due lire.
ieri mattina ho balbettato qualcosa al farmacista riguardo ai miei sintomi influenzali e lui, con l'aria di chi ne ha già sentiti altri dieci dire le stesse cose, mi ha allungato questo simpatico prodotto :

alla sola idea di dover ingurgitare un'intera tazza di schifosa medicina, per di più calda, devo aver avuto una faccia contrita. il farmacista ha sorriso mefistofelico consigliandomi di berla a stomaco pieno e ogni sei ore.
arrivata a casuccia e memore d'aver fatto colazione con un cannolo siciliano, ho riempito una tazza d'acqua e l'ho messa a scaldare nel microonde. ho aperto la bustina con meno fiducia di quella che ripongo in me stessa e ho dato un'annusatina diffidente. non male, ho pensato. il miele che millantano sulla scatola in qualche modo si sente.
una volta versata la polverina [magica?] nella tazza ho avuto modo di constatare che il tachifludec sa effettivamente di limone e miele [leggendo negli ingredienti si scopre infatti che è, ovviamente, solo aroma di limone e miele. però c'è del caramello vero. mah] e non è neanche tanto male. avete presente quel saporino di arancia sintetica dell'aulin? ecco, niente a che vedere. non dico che ci si leccano i baffi, ma quasi.
parlando di un farmaco, mi rendo conto, ci si dovrebbe concentrare di più sull'efficacia che non sul sapore ma, di questi tempi, credo sia importante anche l'impatto con le papille. non so quanto il tachifludec abbia fatto per la mia influenza, sto ancora testando. a occhio e croce, dopo un giorno di utilizzo, direi poco. chissà se la bionda scialba della pubblicità aveva preso qualcos'altro di nascosto?
tachifludec - farmaco senza ricetta, contro l'influenza.
giudizio della kia : efficacia **/5 - godibilità ***/5 (la prima medicina buona dopo lo sciroppo per la tosse color fucsia?)
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