sweet sweet saturday
sabato scorso a quest'ora guardavo fibrillando dai finestrini di un autobus. fibrillando perchè? ho l'abitudine di pianificare tutto e così, per sabato 4 marzo, avevo deciso di intraprendere una spedizione alla california bakery di milano. la vidi un giorno passando col tram, ormai più di un anno fa. essendo perennemente a dieta non sembrava un'idea tanto geniale, ma avevo rimandato per troppo tempo e così, in quel sabato mezzo nuvoloso e calmo, salpai alla volta di largo augusto.
ho l'abitudine di provare tutto, quando vado per la prima volta in un posto. i miei genitori prendono solo un paio di cosine alla volta, io mi assicuro di comprare il più possibile in una volta, il che porta all'essere totalmente estasiati o completamente fregati. la california bakery non ha fatto eccezione, sono uscita dal minuscolo [e deliziosamente adorabile] negozio di largo augusto con due borse di plastica trasparente e 36€ in meno nel portafoglio.
a casa, dopo aver rifornito di pappa anche il cane, mi sono seduta a tavola con la beatitudine negli occhi di chi ha a disposizione una cucina tutta per sè. il momento della degustazione era giunto e con lui anche le pagelle mentali che già mi preparavo a stilare.

prima di tutto i bagels. soffici panini-ciambella farciti e poi impacchettati in involucri trasparenti. ero partita con l'idea di prenderne solo uno, ma la commessa era così gentile e io avevo così fame... [s'era fatto ormai mezzogiorno]. il primo è stato un bagel tuna salad : salsa di maionese e tonno con insalata verde, capperi, sedano a pezzetti e un'oliva nera. io non amo ilpesce, ma l'ho letteralmente divorato in meno di due minuti. l'altro era quello chicken salad che, nonostante io adori il pollo, non mi ha entusiasmato granchè. salsa rosa, brandy, tabasco insieme lasciavano un retrogusto fin troppo dolce, salvato soltanto dalla morbidezza del bagel a contrasto con le noci croccanti.

l'altra parte salata del mio pasto era composta da una fetta di radicchio quiche [nella foto è quella più in alto]. in realtà ne avrei voluta una di potato quiche [nella foto quella gialla con ripieno di verdura], ma al sabato arrivano meno prodotti [lo dico come consiglio, nel caso vogliate fare un salto] e di torta salata solo quella col radicchio arrivò. la ragazza mi ha assicurato che comunque tutto è cucinato con materie prime italiane e che dall'america non arriva nulla. dunque, la quiche in questione era buona, specialmente se scaldata fino ad essere tiepida. non amo particolarmente i carciofi, quindi ho apprezzato la parte composta dal radicchio rosso e le patate. nel complesso, comunque, buona.
ma che sweet sweet saturday sarebbe stato senza dolci? ogni cosa a suo tempo, eccoli. ne ho presi talmente tanti che ho pranzato e cenato a base di zucchero e cioccolato fino a lunedì.
inizialmente ho preso una fetta di chocolate pie.
a voler essere onesti, l'aspetto è migliore del gusto. pasta sfoglia ripiena di un consistente strato di crema al cioccolato fondente e yogurt. buona ma nulla di più, anche per me che amo il cioccolato. ma il troppo stroppia e non sto certo scoprendo l'acqua calda [via ai luoghi comuni]. una gioia per gli occhi, nonostante tutto.
mi è stato detto che dovevo assaggiare uno dei dolci più tipici in america, ossia la cheese cake. alla california bakery viene preparata principalmente in due versione, normale o al cioccolato. tenendo conto di tutto il cioccolato che ancora avevo intenzione di ordinare, ho voluto fare la purista ed ho preso una fetta di normale new york cheese cake.

a mio parere una torta splendidamente fresca e leggera, con un sottile aroma di limone e vaniglia. non so come siano le cheese cake di new york in realtà, intendo verificare presto.
in vetrina facevano bella mostra di sè tutti gli altri dolci. ovviamente non avevo finito, così mi sono data ulteriormente alla pazza gioia e ho ordinato due brownies.

i brownies sono simili a fettine di torta al cioccolato e possono essere spugnosi oppure umidi e cioccolatosi. alla california bakery se ne trovano quattro tipi al cioccolato : semplici, ai pinoli, con cream cheese [l'ingrediente principale della cheese cake] e, quando sono andata, anche alle noci. ne ho provato uno semplice, più secco ai bordi, e uno con cream cheese, denso e deliziosamente umido. il retrogusto è favoloso, appena finito uno ho dovuto per forza di cose azzannarne un altro.
sulla scia euforizzante del cioccolato mi sono detta che non potevo andar via di là senza aver provato un muffin. così, tanto, per non sbagliarmi ne ho presi due anche di questi.

avrei voluto prenderli in due versioni, gocce di cioccolato e banana-cioccolato, ma i secondi non c'erano. il commesso mi ha proposto mirtilli, però non è riuscito a convincermi. buoni, pastosi, non eccessivamente dolci. ho pranzato lunedì con quello rimasto. continuo a preferire quelli dell'hotel de la ville di milano, comunque. sono da coma zuccheroso e cioccolatoso.
che altro? nei libri di sophie kinsella ho letto sempre qualcosa su dei fantomatici scones da mangiare con la crema, così me ne sono fatta incartare uno [con cosa?] alla gocce di cioccolato. è un panino ruvido e profumato di burro, sulla lingua si sente la consistenza friabile del pane, granelli di zucchero e cioccolato fuso nel forno. buono, sì, probabilmente con una crema adeguata sarebbe stato ancora meglio.

ancora una cosa mi mancava per farmi una cultura esauriente sui dolci americani [a parte i cookies che proverò in settimana, non potevo proprio prendere tutto] : i pancakes. quelli della california bakery sono soffici e non eccessivamente dolci, si accompagnano perfettamente alla crema di cioccolato fondente e possono essere anche mangiati sul posto. io ho preferito scaldarli a casa e la commessa mi ha riempito mezzo bicchiere di densa e deliziosa crema scurissima di cioccolato.
a questo punto pensavo di aver concluso i miei acquisti, ma mentre aspettavo che la dolcissima commessa confezionasse quella mole spropositata di cibo, un signore ha ordinato mezza chocolate cake [che è diversa dalla chocolate pie] per sua moglie e sua figlia. tentata dai lamponi di decorazione e dalla crema scura di cioccolato ho ceduto e ne ho presa una fetta. una fortuna dato che penso sia stata la miglior torta al cioccolato di tutta la mia vita : morbida, umida, pastosa, ricoperta da crema al cioccolato fondente, farcita con marmellata di lamponi e guarnita con morbidi lamponi freschi. non stupisce che questa settimana io torni a prenderne una fettona assieme ad un bagel tuna salad [è il mio compleanno venerdì, se non mi sfogo il giorno del mio compleanno?]

in definitiva il mio giudizio è sicuramente positivo. il locale è minuscolo, ma intimo e accogliente anche per pranzare o fare merenda sugli sgabelli d'allumino. i prezzi sono contenuti, la presentazione delle torte è splendida, così come quella dei cibi salati. il servizio è rapido e gentilissimo e invoglia a tornare. dopo tutti quegli acquisti la commessa mi ha regalato una fetta di apple cinnamon walnut cake con cui hanno fatto colazione i miei genitori, domenica mattina. ottima, morbidissima, farcita di mele e noci, con un aroma delicato di cannella. sicuramente un posticino di cui far tesoro. vedrò a breve se durante la settimana la scelta è maggiore.
California Bakery boutique - L.go Augusto [via verzieri ang. via merlo 1, di fronte al cinema President] Milano
giudizio finale della kia : ***
[tutte le immagini sono state prese dal sito http://www.californiabakery.it che ne detiene i diritti di copyright]
